giovedì 8 gennaio 2026

IL SOLE DI MEZZOGIORNO (By Luisa Damore)


 

Iniziamo l'anno nuovo con il botto!

La nosra amica Luisa Damore ha scritto un racconto appositamente per il blog  e siamo pertanto felicissimi di pubblicarlo ed iniziare la nuova annata del blog con la bravissima Luisa.

A tal proposito ci rende molto lieti il fatto che il libro di Luisa (Dentro di me) abbai riscosso un buon successo al punto che Luisa e ha già pubblicato una versione ampliata (Dentro di me Deluxe- lo potete trovare su amazon ma anche scrivendo alla stessa Luisa) .

Grazie quindi alla nostra amica!

Luisa attendiamo il seguito! 

Donato

 

 Il sole di mezzogiorno filtrava tra le foglie del bosco rigoglioso, creando un gioco di luci e ombre che avvolgeva la radura in un’atmosfera intima e quasi surreale. L’aria era calda, profumata di terra umida e resina, e il fruscio delle foglie mosse dalla brezza leggera sembrava sussurrare segreti antichi. In quel luogo isolato, lontano dagli sguardi indiscreti, Luisa Damore si muoveva con una grazia felina, i suoi passi silenziosi sul terreno morbido. Il suo sorriso malizioso era l’unica cosa che tradiva la sua presenza, mentre si avvicinava a Salvatore, un uomo di mezza età che sembrava aspettarla con un misto di eccitazione e timore.

Salvatore, con i suoi capelli grigi che iniziavano a diradarsi e il viso segnato dalle rughe dell’esperienza, era in piedi, immobile, come se temesse di rompere l’incantesimo di quel momento. Indossava una camicia leggera, sbottonata fino a metà petto, e i suoi occhi scuri erano fissi su Luisa, come se non riuscissero a staccarsi da lei. Lei, invece, era una visione di seduzione: i suoi capelli scuri le ricadevano sulle spalle in onde morbide, e il suo abito leggero, quasi trasparente, aderiva al suo corpo come una seconda pelle. Ogni suo movimento era calcolato, ogni gesto una promessa di piacere.

Quando Luisa fu abbastanza vicina, si inginocchiò davanti a lui, i suoi occhi verdi che lo guardavano con un’intensità che lo fece tremare. Il suo respiro si fece più affannoso, come se il semplice contatto visivo fosse già troppo per lui. Lei non disse nulla, ma il suo sorriso parlava da solo. Con mani esperte, iniziò a massaggiargli il membro già rigido attraverso il tessuto dei pantaloni. I suoi polpastrelli si muovevano con una lentezza torturante, come se volesse prolungare il piacere il più a lungo possibile. Salvatore chiuse gli occhi, un gemito soffocato che gli sfuggì dalle labbra.

Ma Luisa non aveva intenzione di fermarsi lì. Con un movimento fluido, sbottonò i pantaloni di Salvatore e li abbassò appena il necessario, liberando il suo membro pulsante. I suoi capelli scuri sfiorarono la sua pelle, e lui trattenne il fiato, come se temesse che il minimo movimento potesse spezzare l’incantesimo. Lei lo guardò negli occhi, il suo sguardo pieno di desiderio e promessa, prima di aprire la bocca e accoglierlo al suo interno.

Il bosco sembrò trattenere il fiato mentre Luisa iniziava a muoversi su e giù, la sua bocca calda e umida che avvolgeva Salvatore in un piacere che gli sembrava quasi irreale. La sua lingua scivolava lungo l’asta, esplorando ogni centimetro con una lentezza che lo faceva impazzire. I suoi gemiti si facevano più intensi, il suo respiro sempre più affannoso, mentre lei continuava il suo dolce supplizio.

Dietro un albero vicino, Claudio osservava la scena, il suo cuore che batteva forte nel petto. Aveva seguito Luisa nel bosco, attratto dalla sua bellezza e dal suo mistero, e ora si trovava a essere testimone di un momento intimo e passionale. Il suo sguardo era fisso su di lei, catturato dalla sua grazia e dalla sua audacia. Vedeva i suoi capelli ondeggiare con ogni movimento, la sua lingua scivolare lungo il membro di Salvatore, e sentiva il suo respiro accelerarsi, come se fosse lui stesso a provare quel piacere.

Claudio trattenne il fiato, non volendo perdere nemmeno un dettaglio di quella scena. Si sentiva eccitato e curioso, come se stesse assistendo a qualcosa di proibito, qualcosa che non avrebbe mai dovuto vedere. Ma non riusciva a distogliere lo sguardo, come se Luisa lo avesse ipnotizzato con la sua presenza.

Mentre Luisa accelerava il ritmo, i gemiti di Salvatore si fecero più intensi, il suo corpo che si tendeva sotto il piacere che lei gli stava regalando. Il bosco sembrava trattenere il fiato, come se la natura stessa fosse testimone di quell’atto passionale. Ma poi, proprio quando Salvatore pensava di non poter resistere oltre, Luisa si fermò.

Lo guardò negli occhi, il suo sguardo pieno di desiderio e mistero, e lui la fissò, ansimante, chiedendosi cosa stesse per accadere. Lei sorrise, un sorriso enigmatico che lo lasciò confuso e desideroso di più. Poi, con un movimento lento e deliberato, si alzò, lasciando il membro di Salvatore pulsare all’aria, esposto e vulnerabile.

Claudio, ancora nascosto dietro l’albero, si chiese cosa stesse passando per la mente di Luisa. Il suo sguardo si spostò tra i due, catturato da quella danza di desiderio e mistero. Non riusciva a capire cosa stesse succedendo, ma sapeva che era qualcosa di speciale, qualcosa che non avrebbe mai dimenticato.

La tensione sessuale nell’aria era palpabile, come se il bosco stesso trattenesse il fiato in attesa di ciò che sarebbe accaduto dopo. Salvatore, ancora ansimante, guardò Luisa, il suo sguardo che chiedeva silenziosamente cosa stesse per succedere. Ma lei non disse nulla, il suo sorriso enigmatico che sembrava contenere tutte le risposte e nessuna.

In quel momento, il bosco sembrava custodire un segreto, un mistero che solo Luisa conosceva. E mentre il sole continuava a filtrare tra le foglie, creando un gioco di luci e ombre, l’atmosfera era carica di aspettativa, lasciando spazio all’immaginazione di ciò che avrebbe potuto accadere dopo. Claudio, ancora nascosto, sentì il suo cuore battere forte, eccitato e curioso, mentre Luisa e Salvatore rimanevano immobili, sospesi in quel momento di tensione sessuale che sembrava non voler mai finire.

Il bosco, con i suoi alberi antichi e il suo silenzio carico di segreti, continuava a custodire i suoi misteri, mentre Luisa, con il suo sorriso malizioso e il suo sguardo enigmatico, sembrava essere la padrona di quel gioco di desideri e passioni. E Claudio, testimone silenzioso di quella scena, sapeva che non avrebbe mai più guardato Luisa allo stesso modo, come se avesse scoperto un lato di lei che nessuno aveva mai visto prima.

In quel bosco rigoglioso, tra le ombre e le luci, il tempo sembrava essersi fermato, lasciando spazio solo al desiderio e alla tensione sessuale che avvolgeva i tre protagonisti in una rete di mistero e passione. E mentre il sole continuava a splendere, il bosco custodiva i suoi segreti, in attesa di ciò che il futuro avrebbe riservato per Luisa, Salvatore e Claudio.

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