martedì 10 marzo 2026

TUTTA COLPA DI QUEL BLOG: PARTE 2 - CHAT PROIBITA (By Greta Labo)



Dopo l'ottimo riscontro della prima parte prosegue il racconto inviato dalla nostra amica Greta Labo e dedicato proprio al blog.

La frechezza di Greta è stata molto apprezzata dai lettori del blog e non posso che invitarla a continuare a scrivere!

Un plauso anche alle immagini da lei stessa create.

Grazie Greta!
 

 

Capitolo 2 - CHAT PROIBITA
 

 
Donato mi aveva risposto! Ero troppo eccitata di questa cosa; gli era piaciuto il mio racconto e voleva pubblicarlo sul blog,
Via mail in effetti la comunicazione era un po' lenta  e allora accettai il suo invito a scambiarci un contatto messager in modo da poter chattare più rapidamente. Lui era molto incuriosito da me e io lo ero da lui. Gli diedi un mio account privato, protetto dall'anomimato e da un nickname (come lo era anche il suo) e subito iniziammo a chattare! 
Era molto emozionante per me farlo con lui, un uomo più maturo e soprattutto molto esperto di sesso. Dopo una rapida conoscenza sulle nostre vite e hobby continuammo a discutere sui racconti che avevo in mente di scrivere e ci demmo appuntamento su messanger una notte che entrambi avevamo più tempo per chattare meglio. 
Arrivata quella sera, non vi nascondo che ero molto eccitata e credo lo fosse anche lui perchè mi ordinò subito di mettermi comoda sul letto e lasciarmi totalmente andare con le mie fantasie, senza censure. Il fatto che lui fosse il mio "oggetto del desiderio" lo eccitava parecchio. Avrei voluto anch'io esserlo per lui e iniziando a raccontargli ipotesi sui racconti più scabrosi e fantasiosi da scrivere per il blog, mi confessò che la mia testa lo stava facendo eccitare come non mai. Anche io ero eccitata, seduta sul letto con lo smartphone in mano, sentivo che il mio slippino di li a poco si sarebbe bagnato. E infatti si bagnò non appena insieme cominciammo a immaginare che lui quella stessa notte come un ladro, si fosse intrufolato in camera mia. Avvicinai la manina alle mie mutandine e lui mi confessò che stava impugnando il suo grosso cazzo duro... 
 


 
Di colpo come per magia la stanza si illuminò di una luce blu scura, una nebbiolina bianca e rarefatta sembrò avvolgermi. Che stava succedendo? Mi girava la testa, mi sentivo un po' confusa e persa. Spaventata mi guardai attorno, ma la nebbia mi circondava, ero come imprigionata da quell'atmosfera bluastra, provai a urlare "Mamma, aiut.." ma una mano grande maschile mi tappò la bocca e mi sentì braccare da dietro da un corpo nudo di un uomo. "Shhh..Sono Donato, il tuo sogno proibito, mia bella bambina! Non urlare, non chiamare nessuno altrimenti il tuo sogno svanirà!" mi sussurò nell'orecchio. Tremai tutta, lui mollò la presa alla bocca e cominciò a togliermi la maglietta, lasciandomi a seno nudo. "Shhh...non devi fiatare, solo ubbidire, altrimenti questo bel gioco finirà...". Mi voltai trattenendo il respiro e lo vidi nudo davanti a me con indosso solo i suoi occhiali. Un fisico atletico, uno sguardo tra il severo e il divertito e un cazzo duro, dritto e di notevoli dimensioni. Allungò subito la mano per tirare l'elastico del mio slippino e a sua volta tirarmi verso di se, verso il suo poderoso cazzo. Sorridendomi silenzioso infilò la cappella gonfia sotto il mio slippino strusciandola un po' sulla mia fichetta ormai divenuta un colino. Sentire il cazzo di un uomo maturo, così affascinante e risoluto sfregare dentro le mie mutandine sulla mia fica vergine mi fece ansimare e gemere. Lo feci cercando di non fare troppo rumore, ma l'eccitazione era tanta che alla fine un gridolino mi scappò...
 


 
"Ti avevo detto di non fiatare!" sussurrò lui con un fare severo spingendomi verso il muro della mia stanza. Poi con la sua mano grossa mi strinse il collo pressando la mia testa bionda sulla parete "Vuoi farti sentire dai tuoi genitori? Vuoi rimanere una bambinetta e rovinare tutto o vuoi essere la mia troietta come sempre hai desiderato leggendo il mio blog?...Dimmi cosa vuoi essere, dimmelo subito!" sussurro un po' incazzato a pochi centimetri  dalle mie labbra, tanto che sentivo il suo alito caldo. Io cominciai a ansimare forte e tra un sospiro e l'altro dissi "La tua troietta...".  Lui rispose "brava, sapevo che eri una brava troietta dal primo giorno che ho letto la tua mail" e dicendo questo mi infilò pian-piano un dito in bocca ordinandomi di succhiarglielo....
 


 
"E allora se sei la mia troietta dimostramelo, inginocchiati e bacia il mio cazzone, da come succhiavi il mio dito dovresti essere portata..." fu il suo ordine successivo. Io tremando mi abbassai, non avevo mai toccato con la mia bocca un membro maschile, lui per aiutarmi si afferrò l'uccello porgendo alle mie labbra la sua cappella. Iniziai con una serie di piccoli bacci a bocca socchiusa, poi lui disse che potevo fare di meglio e tenendomi con una mano la testa mi fece premere tutta la bocca sulla punta del suo cazzo, mi disse di aprirla senza mollare minimamente la presa sulla mia testa.
 


 
Aperta la bocca tirai fuori la lingua cominciando a leccare quel bel palo grosso e duro di carne, lui provò a spingermelo più dentro, ma era grosso, non riuscivo soffocavo, allora trascinò con la sua mano la mia testa sotto le sue palle dicendo "Ti devi allenare di più con i grossi calibri, lecca e succhia le mie palle allora, troietta". Era una cosa oscena e proibita, ma inebriata da quel suo forte profumo maschile lo feci, cominciai a leccargli bene i coglioni e poi succhiarli. Erano belli gonfi, come quelli di un toro. "Che giovane troietta succhiapalle che sei...brava piccola, mi stai facendo sborrare...voglio venirti in bocca, sul tuo visetto da finta innocente" disse poi tirandomi un po' i capelli per riposizionare la mia faccia in direzione della punta del suo cazzo "Fai aaaaa...." disse in tono ironico e subito lo feci, dopo pochi istanti lo sentii gemere e un fiotto abbondante di sperma bianco schizzo dentro la mia bocca aperta. Era tanto e un po' colò dalle mie labbra, un po' riuscii a mandarlo giù.
 
 


 
 
Da sotto le sue gambe inginocchiata lo sentivo godere e ordinarmi di pulirgli tutto il cazzo perché non era di certo finita li...
 


 
 Mi fece rialzare in piedi, prendendomi un braccio e tenendomelo dietro la schiena. Ancora afferrando il mio collo da dietro strusciò adesso il suo cazzo di nuovo duro ed eretto sopra il lato b delle mie mutandine, proprio in mezzo alla piega del mio culetto sussurrandomi "...Un giorno mi darai anche questo troietta, ma stanotte il mio cazzone aprirà la tua fichetta stretta, vuoi essere sverginata da me? é quello che volevi piccola vero? Che hai sempre sognato leggendo il blog e sditalinando la tua patatina senza peli, non è vero?" e sull'ultima parola senza darmi tempo di rispondere mi sfilò veloce la mutandina e mi spinse supina sul pavimento. Sembrava caldo e incandescente anche il terreno, come lo erano i nostri corpi nudi. Mi allargò le gambe con decisione e sdraiandosi un po' sopra di me poggiò la sua nerchia enorme sulla mia fichetta inerme. Sentivo quel cazzone struscare in tutta la sua lunghezza su e giù sulle labbra della mia patatina gocciolante "Sei fradicia, sarà più facile per un cazzone come questo entrare, aprirtela in due parti come una mela succosa...Ti piace? Lo senti quanto è grosso, quanto è duro il cazzo di un uomo maturo? Quante volte ti sei toccata sognandolo eh troietta? Alla tua età invece di pensare a studiare, fare la brava, pensi ai cazzi grossi degli uomini più grandi di te in chat...TROIA!" A quelle parole gemevo, mi dimenavo avvolta sempre di più da quella malefica nebbia e luce bluastra, non pensavo più neanche di essere sentita dai miei e nemmeno lui adesso aveva più voglia di sussurrare, ma stava gridando a voce piena...
 



"E ora prendi...la cappella è già dentro, risucchiata dalla tua fica vogliosa e umida.." disse infilando la punta pian piano dentro di me...Avevo ormai il fiato corto, tremavo, lo guardai con occhi spalancati e lui ricambiò con uno sguardo diabolico e duro urlando "Ora te lo infilo tutto dentro, con un colpo secco e deciso. ora ti svergino piccola troietta" contemporaneamente alle parole seguirono i fatti e il suo cazzo grande entrò pesantemente e con forza dentro di me, tutto, fino alle palle. Il mio imene si lacerò iniziando a schizzare un pochino di sangue,  urlai fortissimo mentre lui mi scopava inarrestabilmente su e giù...su e giù...su e giù...su e giù...su e giu ..su e giù...su e giù...su e giù...su e giù!!
 


 
"Oddio vengooooooo DONATO!" - "SBOROOOOO! PICCOLA TROIA!!" - improvvisamente ci ritrovammo ognuno nelle proprie stanze, io sul mio letto con il cellulare gettato tra le lenzuola dopo il violento orgasmo e lui alla sua scrivania difronte al suo laptop con il cazzone in mano e un potente schizzo di sperma che spruzzava in alto. Eravamo entrati come per incantesimo dentro la nostra chat priobita, dentro le nostre menti, sembrava così reale. Mia madre bussò alla mia porta allarmata per avermi sentita urlare..."Nulla mamma, ho avuto solo un incubo...è finito!" digitai in fretta un ultimo messaggio a Donato "Scusa! Devo staccare" e misi via il telefonino prima che mia madre entrasse in camera per accarezzarmi la testa amorevolmente "Vuoi da bere, ti faccio una cosa calda?" ...Feci di no con la testa, pensai che ero già fin troppo calda, ma non lo dissi a lei naturalmente. La tranquillizai e rimasta di nuovo sola ripresi il cellulare e lessi l'ultimo messaggio di Donato "Buonanotte, sei una fantastica troietta...un bacio piccola". Chiusi gli occhi e vidi proprio le sue labbra baciare le mie prima di addormentarmi. 
 

 
 
Greta 
 

1 commento:

Eros ha detto...

sempre più bello il racconto e sempre più dentro le emozioni e le fantasie
grazie Greta e grazie Donato per averlo pubblicato