martedì 20 ottobre 2020

IL MIO PRIMO COLLOQUIO DI LAVORO... (By Candela Flamenca)

 

Torna con noi la bravissima (e splendida..credetemi..) Candela Flamenca con un altro racconto morboso e intrigante tradotto dallo spagnolo.

Con questi racconti Candela esprime sé stessa ed il suo mondo...che tanto immaginario non è..

Donato

 Tutto era andato in modo normale durante il colloquio di lavoro.
Mi trovavo in un grande ufficio aziendale che occupava l’intero piano piano, con corridoi e stanze, persone ... Il colloquio si era svolto in una bella stanza ed era stato fatto da un uomo maturo,  più grande rispetto alla mia età, molto distinto, vestito con un completo elegante, e che sembrava soddisfatto di me...

Sapevo che mi avrebbe intervistata un uomo e per questo mi ero truccata e vestita e con un abito corto, calze autoreggenti con cuciture laterali e tacchi alti, che di solito piacciono sempre i maschi. Ero senza reggiseno, e mi ero spruzzata un buon profumo avvolgente ma non troppo pesante.

Avevo 22 anni e un bisogno estremo di quel lavoro come segretaria a tutti i costi, per dare una mano a casa.

"Be ', è rimasto solo un dettaglio," disse, alzandosi e fermandosi ad un lato del tavolo...

- Mi dica - risposi umilmente, sedendomi, e incrociando le gambe di modo che la gonna si alzasse un pochino...

Azionò il suo interfono e disse:
- Puoi venire...
Mi guardò, pochi secondi di silenzio imbarazzante nei quali fece scorrere gli occhi su e giù.

Poi con tono autoritario mi disse:
- Alzati e tirati su il vestito fino alla vita.

Scioccata, deglutì.

La sua espressione mi diceva che se non avessi obbedito, mi avrebbe cacciata subito...

Non avrebbe tollerato un rifiuto o un ritardo nell’ obbedire.

Tremai, perplessa e spaventata allo stesso tempo. Come osava?

- Ci metti troppo tempo, ragazza!

Dopo queste parole obbedii, senza fare domande.

Mi sollevai il vestito a poco a poco, fino ad arrivare dove mi era stato chiesto. Deglutii, spaventata.

- Sposta la sedia con un piede, senza allontanarti- disse

Lo feci..forse troppo forte perché la sedia finì contro il muro.

Il rumore mi fece rabbrividire un po '… e tenevo ancora il vestito alzato sulla vita.

Che umiliazione ...

Mentre mi guardava freddamente e sfacciatamente, l'uomo disse:

- La mia assistente ti farà l'ultimo test. L’assunzione dipenderà da questo. L'ha già fatto ad altre quattro candidate, tutte della tua età. Sei l'ultima. Quando sentirai la porta aprirsi non voltarti. Non potrai vederla! -

Annuii nervosa. Non potevo rimanere indifferente a quella voce, a tanta personalità.

Il suo profumo mi raggiunse : era un profumo speziato, con note di legno e tabacco, molto virile. Era un uomo maturo e colto, con molta personalità, chiaramente. Un vero leader.

E io avevo bisogno del lavoro...

- Il tuo stile è perfetto ... intimo... - Commentò deliziato, cercando di sopprimere la sua emozione.

Annuii di nuovo in segno di apprezzamento. Le mie mutandine erano rosse e rosa. Meno male che avevo deciso di indossare un perizoma così sexy...

Non si sa mai quando si è giovani. E non si sa mai, per una giovane donna.

- Come ti vesti dimostra quello che vali!- commentò...

Il mio nervoso stava svanendo per lasciare spazio all'eccitazione. Quella frase detta in tono dispregiativo mi aveva eccitato.
mossi un po' i fianchi e le spalle mentre quell'uomo continuava a divorarmi con gli occhi...

Non avevo mai lavorato prima, era il mio primo colloquio ... Come avrei potuto prevedere una cosa del genere? Cosa sarebbe successo adesso? Sentivo che mi stavo bagnando per l’eccitazione ...

In quel momento la porta si aprì dietro di me e l'uomo ordinò:
- Questa è la nuova candidata, signora Cristal. Può iniziare.

Sentii quella donna avvicinarsi dietro di me dopo aver chiuso la porta. L'uomo mi avverti:
- Non smettere di guardarmi mentre Cristal esegue il suo test. Capito ragazzina!? -

La donna mi ruppe il tanga, suppongo con delle forbici, e i brandelli caddero a terra....





L’uomo commentò:
- Mi piace che tornate tutte a casa con il culo all'aria... -

Quanto era pazzo questo ?? !! Quindi erano tutti così i colloqui di lavoro ?!

Però tutto questo mi piaceva, lo ammetto. Era così immorale, così strano e così fuori dalle regole ... che l'adorai subito…

Cristal tirò la cerniera del mio vestito fino a lasciarlo cadere a terra.

Ero rimasta sul pavimento con le sole scarpe e il reggiseno che lasciava trasparire i miei capezzoli eretti...

Inginocchiata dietro la mia schiena, la nuova arrivata mi carezzava fianchi, gambe, culo e la mia fighetta. Lo faceva con delicatezza, con arte. Si prendeva il suo tempo e le piaceva di sicuro...

Una sconosciuta che non avevo nemmeno mai visto stava violando la mia intimità per un lavoro come segretaria !! Ero stupita, ma mi sono anche eccitata troppo, il mio cuore batteva a tutta velocità ...

Poi la donna commentò:
- È perfettamente depilata e odora di ragazza arrapata, signor Pérez.
E l'uomo, sempre serio, rispose:
- Perfetto. Ne ero certo-

Cristal continuava ad annusarmi e accarezzarmi da dietro…Ma poi iniziò a baciarmi dolcemente la figa. Sospirai, dondolando sui talloni, diventando sempre più calda, mentre il Signor Perez spostava i suoi occhi dalla mia faccia alle mie tette, dalle mie tette alla mia faccia...

"Mmm...E 'molto gustosa!", aggiunse, mentre mi dava una bella leccata...

Strizzai gli occhi e contrassi il culo, stringendo le mani sul bordo del tavolo. Ero bagnata e mi sentivo super femminile dopo una così oscena umiliazione ... La donna insinuò la sua lingua nel mio buco del culo e riprese a parlare: - Sento che ha anche il culetto eccitato...

L'uomo annuì, compiaciuto, sistemandosi il pacco dentro pantaloni. Un pacco che pareva enorme ...

Lo guardai chiedendogli con gli occhi "Le piacciono le mie espressioni mentre la sua assistente mi esamina?”

Lui comprese la domanda e annuì, con un sorriso da macho superiore, quell’arrogante "machismo" che fin dall'adolescenza ho sempre trovato arrapante negli uomini più maturi di me...

Dopo aver leccato a fondo i miei due buchi e succhiato un po 'il mio clitoride, la donna si alzò, si appoggiò alla mia schiena e mi toccò i capezzoli. Erano dritti e vogliosi, caldi e liberi.





Sospirai, completamente bagnata, felice di un'esperienza così strana, senza mai distogliere lo sguardo dal Signor Perez.
Dopo avermi massaggiato le tette per qualche minuto, Cristal concluse dicendo:
- È troia come le altre quattro che ho esaminato. Sarà una scelta difficile, signore...


- Meglio – rispose l’uomo, pianificando chissà cosa ...

Proprio in quel momento ebbi un orgasmo pazzesco!

...Spero che le altre candidate non fossero arrivate a tanto!



Candela Flamenca









4 commenti:

Anonimo ha detto...

Brava Candela. Il racconto è carino anche se sembra finire sul più bello. Speravo di leggere qualcosa di più tra la ragazza del colloquio e il signor Perez. I capi ufficio belli, maturi e stronzi fanno parte anche delle mie fantasie erotiche. Magari c'è il continuo? Questa è solo la prima parte come per gli altri racconti del blog?
Ma-Lia

Donato Cazzese ha detto...

Cara lettrice del blog.
Non ci sarà un seguito di questa storia ma ci saranno altri racconti di Candela..che non sono fantasie...ma reatà..te lo assicuro...

Anonimo ha detto...

Cerco di seguire sempre i racconti che proponete, ma in alcuni casi, tipo questo, mi sembrano situazioni e narrazioni fin troppo deboli.
Non so neanche se si possa definire un racconto vero e proprio.
Aspetto però di leggere nuove cose di questa scrittrice per farmi un'idea più precisa.

Mirko

Donato Cazzese ha detto...

Ciao Mirko
è lo stile di Candela..situazioni che giocano sull'immaginazione...
capisco cosa intendi scrivendo che non ti sembrano nemmeno racconti..ed infatti non lo sono..sono fatti ealmente accaduti e per questo meno spinti di ciò che e altre scrittrici raccontano..
il prosio ti lascerà interdetto..

grazie!