martedì 11 agosto 2020

GENNY- PARTE 10


Torna con noi la perversa Genny scritta da Noemi Conte che stavolta , per gli amanti del genere, ci offre anche un siparietto gay.

Noemi si conferma per l'ennesima volta una mente perversa....

Donato





Mi trovai sola, al buio con la faccia che odorava di sperma da morire, come al solito contesa tra la vergogna infinita per quello che avevo fatto, l’eccitazione incredibile che mi davano quelle stesse azioni e il terrore di dover rientrare senza farmi scoprire.
Mi infilai nel garage dove avevo lasciato in maniera molto previdente delle salviette umidificate così da pulirmi il viso, anche se l’odore fortissimo mi era entrato nelle narici e sembrava non doversene andare mai più.
Lasciai quella maledettissima gonna nascosta in un armadio insieme agli acquisti allucinati che avevo fatto e mi rimisi le mutande e la gonna più lunga senza togliere l’oggetto, anche se sapevo di correre un rischio ma non mi azzardavo a fare quell’operazione senza potermi lavare abbondantemente.
Adesso c’era il problema Vincenzo: l’unico modo per cavarmela era inginocchiarmi e fargli lo stesso lavoretto della mattina, cosa che ormai ammettevo a me stessa che mi piacesse (e addirittura il fatto di sentirmi usata da quel viscido individuo che odiavo, mi faceva eccitare ancora di più), ma il mio stomaco non credo avrebbe potuto reggere un’altra dose di quella crema che mi piaceva da morire, è vero, ma iniziavo a sentire di aver esagerato, non ricordavo nemmeno quanta ne avessi ingoiata.
Tutti questi problemi furono risolti dal fatto che lo trovai infervorato in una discussione con dei suoi amichetti pensionati e mi fece uno sguardo che io interpretai come di lasciapassare, anche se il fatto che dopo il mio passaggio si abbassasse improvvisamente il volume della conversazione mi fece sospettare di essere diventata improvvisamente l’oggetto della conversazione, il che non prometteva niente di buono.
Entrai in casa aprendo la serratura facendo meno rumore possibile e richiusi la porta altrettanto silenziosamente per poter scivolare nella doccia prima di incontrare Gastone.
Appena chiusa la porta……….”SBAMM!!! SBAMMM”
“Ahiaaa!!” Era la voce di Gastone!!!
“Zitto finocchietto tanto Artemio me l’ha detto che ti piace”
“ti prego….”
“zitto, inarcati di più”
L’altra voce era….non era possibile……Rocco!!!
Mi avvicinai alla stanza di Gastone, era semi aperta e potevo vedere che stava in ginocchio col culo arrossato dagli sculaccioni (che bel sedere liscio e tondo, sembrava una donna….) e con un cetriolo infilato nel buchetto, mentre Rocco glielo muoveva dentro e fuori interrompendosi ogni tanto per dargli qualche altro sculaccione.
Lo shock fu incredibile, mille sensazioni mi vorticavano nella mente: dalla sofferenza nel vedere il mio povero Gastone trattato così male, ma anche la sorpresa nel vedere quanto docilmente accettasse il trattamento (sembrava avesse preso da me questa attitudine alla sottomissione), anche un po’ gelosa, delle attenzioni di Rocco, ma la cosa che mi spaventò di più fu quanto mi piacesse vedere il bellissimo sedere di Gastone e il suo uccello che era veramente perfetto, più grande di quello di Alex, chiaro dritto con una bellissima cappella rosa.
(Due settimane fa non ne avevo mai visto uno a parte quello di Alex, e ora ne giudicavo forma e dimensione da vera intenditrice ammirando perfino desiderando perfino quello di mio figlio!!!!)
“ti prego smettila….”
“smettila cosa? Hai il cazzo duro come il marmo e poi non ti accorgi che ti stai muovendo da solo mentre te lo infilo? Artemio mi ha detto che fai tante storie ma appena vedi un cazzo non capisci più niente!!”
“nooo non è vero!!!”
“vediamo…..”
Si avvicinò al suo viso con il membro turgido che io conoscevo bene e glielo mise accanto sfiorandogli una guancia”
“girati e guardalo!”
Si girò e lo guardò…..io capii immediatamente dal suo sguardo che era perduto: era ipnotizzato da quella verga scura e la sua volontà era annientata, esattamente come succedeva a me!!
Gastone rimaneva immobile anche se impercettibilmente e credo inconsapevolmente faceva ondeggiare quel col culo bianchissimo con quell’intruso verde infilato dentro fino in fondo.
“se vuoi puoi baciarlo e anche succhiarlo, ma non voglio che ci prendiamo in giro: devi dirmi esplicitamente che lo vuoi fare, altrimenti ne faccio tranquillamente a meno”
Le guance di Gastone divennero viola quasi come la cappella che lo sfiorava e vedevo che si avvicinava impercettibilmente a quel bastone con la bocca socchiusa: aveva una voglia terribile (come me del resto e la cosa mi spaventava da morire) ma Rocco arretrava di quel tanto da lasciarglielo vicino alle labbra ma da impedirgli di toccarlo.
“forse non hai capito: non voglio sentirti dire che sei stato obbligato, se vuoi devi chiederlo….”
“ti prego…..”
“cosa?”
“non fare così……mi vergogno…..”
“ti vergogni ma a giudicare da come continui a muovere il culo e da come ce l’hai duro non mi pare una gran sofferenza…..lo vuoi succhiare?”
“…..si……”
“dillo per bene….”
“lo…lo……voglio,,,,, succhiammmmmpppphhhh”
Glielo infilò dentro di brutto ma Gastone non arretrò di un millimetro e iniziò a succhiare voracemente mentre muoveva il bacino e vidi che con una mano se lo accarezzava.
Non capivo più se ero preoccupata per lui, se volevo buttarmi dentro e baciare il bellissimo cazzo di mio figlio o addirittura sodomizzarlo col cetriolo.
Tutte questi pensieri evaporarono in un attimo dal terrore che mi suscitò la frase di Rocco:
“che bella bocca, siete proprio zoccole in famiglia!! Lei all’inizio era un po’ impacciata ma adesso è una succhia cazzi fantastica!!! Lo sai che è appena stato nel culo di tua madre?”
Dovetti reggermi: rischiavo di cadere a terra svenuta.
“comunque ti devi muovere perchè tra un po’ torna appena avrà finito di succhiarlo a Vincenzo…….a sentir lui pare che gli faccia dei pompini proprio appassionati e comunque quel bel culone l’ha dato anche lui”
“mmmpphhhoooo”
“zitto non la difendere e succhia, alla fine è colpa tua: se non avessi confidato ad Artemio quanto ti piacesse la tua mammina non sarebbe successo tutto questo, anche se il fatto che tu sia rimasto talmente affascinato dal suo uccellone da succhiarglielo davanti agli altri ragazzi ha facilitato ulteriormente le cose”
Io non riuscivo ancora a riprendermi dallo shock di sapere che Gastone fosse al corrente di tutto e che come me fosse soggiogato dalla bestia di Artemio al punto di averlo succhiato davanti ai compagni.
Poi sapere che mi desiderasse mi turbava parecchio: mi dava un senso di sbagliato enorme ma solleticava qualcosa di sporco nel mio profondo.
“Secondo me adesso state facendo la stessa cosa in contemporanea: succhiare un bel cazzo con una cosa nel culo e quando torna, e andrà subito a farsi una doccia, ti consiglio di andare a spiarla dalla serratura come so che fai di solito, e vedrai che bel regalone grosso le ho infilato nel culo, anzi scopri dove lo nasconde perché così te lo infili anche te e ti prepari a saldare il conto con Artemio visto che a breve la inculerà e avrà vinto la scommessa”
“mmmmppphh”
(Come fai di solito?.......La scommessa????....Gastone sapeva fin dall’inizio!!!! Mi pareva di morire….e mi spiava in bagno…….aiuto…….)
Mi girava la testa a causa di quelle scoperte traumatizzanti e il mio corpo invece continuava a reagire agli stimoli visivi di quell’amplesso contro natura tra due uomini che invece di disgustarmi mi eccitava da morire.
Come sempre nei momenti di maggiore stress specialmente quando mi sentivo perduta, io venivo e venni anche questa volta massacrandomi un capezzolo con la destra e il bottoncino con la sinistra.
Mentre venivo sommessamente forse con l’orgasmo più tormentato di questi ultimi giorni, e dire che ne avevo avuti di assurdi, Rocco tolse di colpo il pisellone scuro dalla bocca di mio figlio che rimase con la bocca spalancata in una muta richiesta di essere ancora usato da quella cappella viola che mi piaceva da morire, esattamente come facevo io inconsapevolmente quando me lo toglievano di bocca.
Si portò alle sue spalle e tolse il cetriolo inculandolo con un solo colpo mentre Gastone emetteva un “oooohhhh” che non lasciava dubbi su quanto gradisse il cambio con quel membro caldo.
“ti piace tanto prenderlo nel culo eh?! Proprio come Genny…….”
“lasciala stare ti prego….”
“ti piacerebbe da morire incularla lo so….vedrai che prima o poi succederà, adesso non rompere i coglioni e succhia questo così stai zitto”
E gli infilò il cetriolo in bocca iniziando nel frattempo a sodomizzarlo selvaggiamente mentre lui ansimando con la bocca occupata si faceva una sega frenetica agitando il culo come purtroppo facevo io!!!
L’orgasmo fu simultaneo: mentre Rocco lo riempiva da dietro, Gastone schizzò una quantità di liquido incredibile sul pavimento ed io continuando praticamente l’orgasmo ininterrotto di prima mi ritrovai con la bocca aperta e protesa nell’impossibile impresa di assaggiare quel nettare.
Dopo che furono rimasti avvinghiati in quella situazione Rocco si apprestò a farselo pulire come era sua abitudine ed io camminando a mala pena mi avviai verso la porta uscendo e chiudendola silenziosissimamente.
Rimasi diversi minuti appoggiata alla parete ansimando dall’orgasmo e dallo shock incredibile e poi, stavolta molto rumorosamente infilai la chiave nella toppa e aprii la porta.


4 commenti:

Fausto ha detto...

Mi delude un po', Noemi, scrive benissimo, ma è andata troppo oltre, la storia, da diversi capitoli, prende una piega poco credibile, il che, la rende in un certo senso, nemo coinvolgente ed erotica.

Anonimo ha detto...

Concordo con Fausto. Anche se questa è una svolta comunque poco prevedibile, segno della bravura di Noemi, da qualche puntata la serie però sembra giocare ad un continuo rialzo, diventando poco credibile.

Giuliano ha detto...

Genny la tennista..nel senso che non si fà sfuggire una palla.....molto eccitante...ma la parentesi gay(niente in contrario beninteso ma i miai gusti sono altri)mi ha fatto abbassare la temperatura di 350 gradi..

Fausto ha detto...

Non ho nulla in contrario, quello che mi ha fatto scender la temperatura, in realtà è che da quando la protagonista Genny, ha avuto il sospetto che il figlio l'avesse vista in bagno con il marito, mi aspettavo la svolta incestuosa, in più è veramente troppo esagerata